Levante, canto il tempo tra passato e futuro

Levante, canto il tempo tra passato e futuro

‘Magmamemoria’ è nuovo lavoro in uscita venerdì

MILANO – ‘Magmamemoria’, un po’ come qualcosa che brucia e che arriva dal passato, ma che comunque è in movimento, ha un suo percorso e si crea i suoi spazi e i suoi tempi. E’ questo il titolo del nuovo album di Levante, in uscita venerdì 4 ottobre, che contiene un racconto, fatto per capitoli e canzoni, del tempo. C’è il tempo passato ma anche quello presente e quello che ancora deve venire, con un occhio alla propria storia da cantautrice e alle sue radici, anche geografiche, e l’altro rivolto ad un presente di nuovi impegni e cambiamenti.

“Mi trovo in una fase del mio percorso – ha raccontato Levante, all’anagrafe Claudia Lagona – nella quale mi sento finalmente serena e consapevole, sia come artista sia come donna. Ho raggiunto una sicurezza personale che credo di essere riuscita a trasmettere in questo nuovo lavoro”. Nella scaletta di ‘Magmamemoria’ c’è un totale di tredici titoli, da quello che ha dato il nome al lavoro intero, fino ad ‘Arcano 13’, passando per ‘Andrà tutto bene’ (con il suo punto di vista un po’ provocatorio e un po’ disincantato sul futuro prossimo), ‘Regno animale’, ‘Se non ti vedo non esisti’ e ‘Questa è l’ultima volta che ti dimentico’ (questi ultimi ispirati ai due libri che Levante ha firmato come scrittrice). “Racconto anche di un futuro che ormai è diventato presente – ha commentato Levante – e nel quale stiamo ricadendo in tanti errori già commessi nel passato: violenza, razzismo, omofobia. Siamo già passati da tutto questo. Perché ricaderci?”. L’ultimo singolo estratto dall’album in ordine di tempo si intitola invece ‘Bravi tutti voi’, con il quale Levante si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di falsi maestri o aspiranti opinionisti, dalle opinioni non richieste e dalle basi tutte da dimostrare. “Sarei pazza se dicessi a chi è rivolta la canzone – ha commentato la voce delle nuove ‘Saturno’ e ‘Rancore’ – ma di sicuro è una critica a chi si erge ad essere maestro di qualunque cosa, dimostrandosi però in realtà approssimativo come molti altri. Quando ho scritto la canzone ho analizzato alcune personalità presuntuose, che però in realtà non possono permettersi di esserlo. Non basta avere un talento per sentirsi i numeri uno”.

Canta del tempo, Levante, ma anche dell’amore e del suo contrario, il non amore. “E’ più facile cantare di un amore che c’è – ha spiegato la cantautrice – piuttosto che della sua assenza. E’ un po’ come quando è più facile essere lasciati che lasciare. Sono un’inguaribile romantica e le storie d’amore non mancano mai in quello che scrivo e canto, anche se mi piace raccontarle in modi differenti: la rincorsa al sentimento, la felicità di coppia come una sorta di allenamento, perché nell’amore bisogna giocare lo stesso sport, altrimenti non funziona (in ‘Regno animale’ scritta da Dimartino e Colapesce), ma anche il tradimento e il rancore”. Una delle ‘memorie’ più sentite, per Levante, è quella della Sicilia e della sua infanzia che appare nei versi di ‘Lo stretto necessario’, cantata nell’album con Carmen Consoli. “La mia è una Sicilia piena di contrasti e di bellezza – ha detto l’artista – che in tanti abbiamo dovuto lasciare per tornare ad amarla. C’è la tristezza ma anche l’amore gigante per una terra”. Per presentare le canzoni del nuovo album dal vivo (dopo qualche anteprima nella scorsa stagione estiva), Levante tornerà anche sul palco, il 23 novembre, per la sua prima volta al Forum di Assago. “Saremo in dieci sul palco e siamo già rodati – ha spiegato la cantautrice – e il Forum sarà per me una grande e bellissima prova”.

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